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AI SENSI DELL'ART. 13 D. lgs. 30 giugno 2003, n. 196 ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196







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PostHeaderIcon I FIGLI SONO FIGLI, IL SENATO ABOLISCE LE DISTINZIONI TRA NATURALI E LEGITTIMI

L'equiparazione passa all'unanimità, dopo le ultime resistenze ad accettare una norma di civiltà giuridica. Raggiante la caparbia relatrice del provvedimento, Alessandra Gallone (pdl): «Volevamo che non ci fossero mai più discriminazioni. I figli sono figli: non importa se nasci da genitori sposati, conviventi o adulteri»
 
Era il primissimo Dopoguerra, il '46, quando, in uno dei pezzi teatrali che doveva diventare tra i più importanti del Novecento italiano, risuonò quella frase passata alla storia. Una frase carica di profonda e intima drammaticità: «'E figli so' figli», diceva l'orgogliosa Filumena Marturano al suo cinico amante, Domenico Soriano, chiamato a riconoscere la paternità dei tre ragazzi generati dalla donna. Riconoscerli senza fare differenze di status, senza sapere chi fosse realmente il suo. Riconoscerli e basta . 
Tutti uguali, naturali e legittimi, nella coscienza popolare. Non così, nell'ordinamento giuridico italiano. Sono passati quasi settant'anni, e forse quella parità - vagheggiata come passaggio cruciale di civiltà - finalmente sta per essere acquisita. Una lacuna mai colmata, e che arriverà comunque in ritardo rispetto al sentimento comune quando - si spera prima della fine della legislatura - la Camera metterà la parola fine. Ieri pomeriggio è toccato al Senato licenziare il disegno di legge, e non senza qualche incredibile difficoltà che è sembrato poter mettere in discussione un'equiparazione (sulla quale - in linea di principio - tutti i partiti si sono detti d'accordo). 
L'approvazione dell'aula, alla fine della giornata, è stata all'unanimità). Ma ci è voluta tutta la caparbietà della relatrice, la senatrice del Pdl Alessandra Gallone, per condurre in porto il provvedimento. Comprensibile la sua soddisfazione incontenibile. «Sono davvero felice: oggi l'aula del Senato ha scritto una bella pagina legislativa nel nome dei figli, di tutti i figli senza distinzione. D'ora in poi verranno indicati nel Codice Civile come figli al posto della vecchia denominazione di figli legittimi e figli naturali». 
Il ddl numero 2805, recante il titolo: «Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali», ha superato gli ultimi distinguo a proposito del tribunale competente a dirimere le controversie, grazie a un accordo in commissione Giustizia. Sarà il Tribunale della Famiglia di prossima istituzione, il «giudice naturale» dei figli, naturali o legittimi che siano. 
«Tecnicismi, cavilli - dice la Gallone -. Ma per noi l'obbiettivo principale era cancellare quella macchia nel nostro ordinamento, fare in modo che non vi fossero mai più discriminazioni. Il provvedimento non entra affatto in contrasto con il principio sancito dalla Costituzione che vuole la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna . Però il ddl mette sopra ogni cosa, com'è giusto che sia, il prevalente interesse del minore, dei figli che non devono mai subire conseguenze rispetto alle scelte dei genitori».
Si tratta, spiega la senatrice del Pdl, di «una riforma epocale, attraverso la quale desideriamo dare concreta attuazione ai principi cristallizzati negli articoli 3 e 30 della Costituzione. In una società come quella attuale in continua evoluzione, abbiamo il dovere di fornire ai minori una tutela a 360 gradi». 
Secondo i dati Istat, i minori che vivono in coppie non coniugate sono 572 mila e la presenza dei figli riguarda il 49,7 per cento delle coppie non coniugate. Nel 36,4 per cento dei casi si tratta di figli di ambedue i partner, nel 6,5 per cento dei figli di uno solo dei due e nel 6,9 per cento di figli sia di uno dei partner che di ambedue. 
Il ddl è stato approvato con una serie di emendamenti, tra i quali quello che prevede anche l'equiparazione delle procedure rispetto alle controversie tra i genitori e il relativo affidamento e mantenimento dei figli in caso di separazione. Tra le modifiche introdotte, rispetto al testo della Camera, c'è appunto quella che riguarda il Tribunale di competenza in caso di controversie tra i genitori e i relativi procedimenti rispetto all'affidamento e mantenimento dei figli. In via transitoria sarà quello ordinario, in vista dell'istituzione di sezioni specializzate all'interno dei tribunali sulla materia specifica: il cosiddetto «Tribunale della famiglia», già incardinato in commissione giustizia.
«I figli sono figli. Non importa da chi siano nati, se da genitori sposati o conviventi, o adulteri. Non importa neppure che siano stati adottati - conclude la raggiante Gallone -. A loro, solo a loro, e alla salvaguardia dei loro diritti, in maniera assolutamente equanime, dobbiamo pensare». Anche, anzi soprattutto, nei momenti di crisi del nucleo familiare: sia nel caso di separazione e divorzio dei coniugi, sia nel caso di cessazione della convivenza more uxorio dei genitori non coniugati.
 
Fonte: www.ilgiornale.it 
 

PostHeaderIcon GIUSTIZIA. GALLONE: UN DDL PER TUTELARE IL DIRITTO DI ESSERE FIGLI

"La giustizia sociale assicura serenità ad un Paese democratico. E il ddl sull'equiparazione dei figli naturali a quelli legittimi va in questa direzione". Sorride soddisfatta la senatrice Maria Alessandra Gallone per il provvedimento che arriva finalmente in Aula, dopo un iter piuttosto lungo. "So bene che c'è ancora tanta strada da fare, ma ogni tassello che si aggiunge, anche il più piccolo, è motivo di grande gioia".

Senatrice Gallone, quali sono le novità del ddl di cui è relatrice?
"La novità sostanziale riguarda l'articolo 3 sull'equiparazione totale dei figli naturali a quelli legittimi in caso di affidamento. Il testo giunto dalla Camera infatti prevedeva la competenza del Tribunale ordinario per l'affidamento dei figli legittimi, mentre il Tribunale per i minorenni si occupava dei figli naturali. La commissione Giustizia del Senato ha ritenuto opportuno modificare il testo e ha votato quasi all'unanimità l'emendamento a prima firma Berselli, che prevede di affidare tutte le competenze sull'affidamento al Tribunale ordinario".

E' così importante annullare le distinzioni tra figli naturali e figli legittimi?
"Non si tratta solo di una questione di forma, ma di sostanza. Credo innanzitutto che non bisogna mai fare differenza tra figli, ma oggi i figli naturali o quelli adottati sono ingiustamente penalizzati anche nelle questioni ereditarie. A loro infatti non è riconosciuto nessun vincolo di parentela, non hanno nonni, fratelli, zii e questo crea non poche difficoltà e limitazioni in regime successorio".

Come interviene il ddl?
"Dal momento in cui il provvedimento sarà legge tutti i figli avranno lo stesso status giuridico. Ogni aggettivazione che nel codice civile accompagna la parola "figlio" verrà eliminata. La finalità del provvedimento è quella di abolire ogni distinzione. Su nessun bambino devono ricadere le conseguenze delle scelte dei propri genitori".

Può essere considerata un'apertura ad una nuova società in cui oltre alla famiglia esistono altre realtà, come le coppie di fatto?
"La famiglia fondata sul matrimonio resta per noi al centro della società come valore prioritario ed essenziale. Ciò non significa essere ciechi. E' chiaro che la società è in evoluzione e non si può negare che i bambini nati al di fuori del matrimonio siano sempre di più. Il nostro compito, come istituzioni, è quello di salvaguardare soprattutto i più deboli. Ed ora è il momento di tutelare un diritto sacrosanto: quello di essere figli".

Lei, senatrice, ha sostenuto e sostiene spesso battaglie a favore dei bambini e delle donne. E' stata relatrice della legge sullo stalking, del provvedimento sulle madri in carcere ed oggi di questo sui figli naturali. E' una legge di civiltà, ha dichiarato spesso...
"Quando affronto questi temi così delicati guardo mia figlia e penso a tutti i bambini, soprattutto a quelli più indifesi. La mia esperienza personale mi aiuta a fare sempre meglio, soprattutto oggi in un momento di crisi che porta tutti ad essere magari poco attenti ad argomenti come questo. Invece non dobbiamo mai distrarci. I bambini sono gli adulti di domani e noi abbiamo la grande responsabilità di offrire loro, per quanto possibile, un futuro migliore".

Fonte: Pdl Senato

 

 

PostHeaderIcon FAMIGLIA: UNITA' PROCESSUALE PER FIGLI NATURALI

I figli nati dentro e fuori il matrimonio 'devono godere degli stessi diritti in tutti i procedimenti e non solo nello status'. La commissione Giustizia del Senato, che sta discutendo il disegno di legge in materia di riconoscimento dei figli naturali, 'ha stabilito che nel caso in cui la convivenza dei genitori finisca, in materia di affidamento e' competente il tribunale ordinario, come nel caso dei figli nati dentro il matrimonio, e non piu' il tribunale dei minori'. Ma, secondo la senatrice Silvia Della Monica, capogruppo del Pd in commissione Giustizia, al momento non e' stata individuata 'una procedura di rito. A tale riguardo - ha affermato la senatrice durante una conferenza stampa - presenteremo un emendamento al ddl'.
Avere un unico giudice, sottolineano i democratici in una nota, 'non e' una soluzione, perche' lascia sopravvivere numerosi problemi non parificando le garanzie processuali e patrimoniali tra i figli dei genitori coniugati e quelli dei genitori non coniugati'. Per questo, ha sottolineato Della Monica, 'serve un'unita' di disciplina processuale'.
'La nostra priorita' assoluta - ha aggiunto Anna Maria Serafini (Pd), vicepresidente della commissione bicamerale per l'Infanzia - e' licenziare il prima possibile un testo in cui siano previste le stesse garanzie per i bambini nati dentro e fuori il matrimonio'.
Anche il presidente della commissione Giustizia, Filippo Berselli (Pdl), ha ammesso che 'esiste a livello procedurale un problema, ci confronteremo sugli emendamenti'. La relatrice del ddl, Maria Alessandra Galone (Pdl), ha sottolineato che anche il suo partito presentera' un emendamento a riguardo. Il termine per la presentazione degli emendamenti, ha ricordato, e' fissato per oggi alle 18 e tra le richieste di modifica attese ci sono 'l'introduzione del tribunale della famiglia e una disciplina ad hoc sui cognomi dei figli nati fuori dal matrimonio, in caso di riconoscimento successivo da parte del padre'.
Fonte: ANSA
 

 

PostHeaderIcon La legge che rende fratelli i figli delle coppie di fatto

 

PostHeaderIcon GIUSTIZIA: GALLONE (PDL),RICONOSCIMENTO FIGLI SEGNO CIVILTA'

'Sono estremamente soddisfatta per l'approvazione oggi in Commissione Giustizia di un provvedimento di civilta' che antepone a qualsiasi altro il diritto dei figli di godere senza distinzione del medesimo status giuridico'.Lo dice la senatrice del Pdl Maria Alessandra Gallone dopo l'approvazione del ddl sul riconoscimento dei figli naturali in commissione.
(ANSA)
3 maggio 

 

 

PostHeaderIcon GIUSTIZIA, GALLONE (PDL): VIA LIBERA DDL RICONOSCIMENTO FIGLI NATURALI

"Sono estremamente soddisfatta per l'approvazione oggi in Commissione Giustizia di un provvedimento di civiltà che antepone a qualsiasi altro il diritto dei figli di godere senza distinzione del medesimo status giuridico. Ringrazio il presidente Berselli e tutti i colleghi della Commissione Giustizia per il loro prezioso contributo". Lo ha dichiarato la senatrice del Pdl Maria Alessandra Gallone in riferimento all'approvazione in Commissione Giustizia del disegno di legge 2805 "Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali". Il provvedimento è stato approvato con una serie di emendamenti tra cui quello che prevede anche l'equiparazione delle procedure rispetto alle controversie tra i genitori ed il relativo affidamento dei figli in caso di separazione.
Roma, 3 maggio (9Colonne)
 

PostHeaderIcon Gallone: due nuove leggi sui figli Naturali e adottati, basta differenze


Hanno un'impronta bergamasca due importanti disegni di legge in discussione al Senato sul tema dei minori: quello sull'equiparazione dei figli e quello sulla modifica dell'applicazione dell'affido condiviso. È la senatrice Alessandra Gallone a descrivere le nuove leggi per la tutela dei figli in dirittura di approvazione, e di cui proprio lei è la relatrice. 

«Entro il prossimo mese diventerà legge dello Stato l'equiparazione dei figli legittimi, naturali e adottati - spiega la senatrice - con la finalità di abolire ogni differenza che ancora oggi sussiste tra i figli dal punto di vista legale, ovvero tutti godranno del medesimo stato giuridico ».

Un cambiamento che mira all'aggiornamento di uno status, quello di figlio, rimasto pressoché intatto dalle origini del codice civile. «Attualmente la differenza tra i figli legittimi e quelli naturali o adottati è assai netta - aggiunge la Gallone - e trovo sbagliato che siano i bambini a dover essere discriminati per le scelte dei loro genitori». 

Se un tempo lo stato anagrafico di un figlio veniva addirittura segnalato sulla carta d'identità, ancora oggi sul piano dell'attribuzione delle parentele e delle successioni ereditarie la discrepanza rimane molto marcata. «Dobbiamo ragionare nell'ottica di un'evoluzione culturale, adattandovi le leggi e tutelando i diritti dei figli avanti a tutto». 

L'abbattimento delle barriere legali prevede, come primo atto, la cancellazione di qualsiasi dicitura o aggettivo agganciato alla parola «figlio» all'interno del codice civile; la seconda mossa, invece, sarà l'equiparazione dello stato anche rispetto alle competenze dei tribunali per quanto riguarda l'affidamento dei figli in caso di separazione della coppia. 
 
 Fonte: L'eco di Bergamo
 
 
 
 
 
 
 

PostHeaderIcon IMU IN 3 RATE, PRIMA SCADENZA IL 16 GIUGNO.

La commissione Finanze della Camera approva la proposta del Pdl sulla rateizzazione dell’Imu sulla prima casa. L’imposta si pagherà a giugno, a settembre e a dicembre, anche se è probabile che al contribuente venga lasciata la possibilità di scegliere fra due o tre rate. L’Imu potrà essere pagata non solo con l’F24, ma anche con bollettino postale. Novità riguarderanno anche i casi di coniugi separati o divorziati. (A.Sev./ass)

IMU IN TRE RATE.
L'Imu si pagherà in tre rate ma solo sulla prima casa e solo per quest’anno. Le scadenze sono fissate al 16 giugno, 16 settembre, 16 dicembre. Ciascuna rata sarà pari a un terzo dell'imposta calcolata applicando l'aliquota base pari allo 0,4 per mille. Già a settembre si sarà pagato il 66,6%, mentre a dicembre verrà pagato il saldo dell'imposta complessiva con conguaglio sulle precedenti rate.
Sul conguaglio peserà dunque la scelta dei comuni che possono aumentare o diminuire l’aliquota base in misura pari a 0,2 punti percentuali. Per la prima casa si ha diritto alla detrazione di 200 euro per il titolare e 50 euro per ogni figlio convivente fino a 26 anni. L'Imu si pagherà non solo con il modello F24 ma anche, da dicembre 2012, con bollettino postale. Nella delega fiscale è prevista una riforma del catasto che porterà a calcolare gli estimi in base ai metri quadri e non ai vani.

SEPARATI.
Nel caso di separazione o divorzio l'obbligo di pagare l'imposta municipale sarà a carico del coniuge che resta nell’abitazione anche se non è lui il proprietario. Ai fini dell'Imu vale dunque il diritto di abitazione e non il diritto reale di proprietà. Negli ultimi anni invece la giurisprudenza si era orientata in modo diverso. Gli avvocati matrimonialisti contestano la norma, affermando che non è possibile «stabilire a priori, in caso di separazione o divorzio, chi dovrà pagare l'Imu sulla casa, perché dipende dalle condizioni economiche dei coniugi».
Secondo loro dunque, la decisione dovrebbe essere «lasciata al giudice, che stabilirebbe caso per caso». La Lega lamenta invece la bocciatura dei propri emendamenti. «È vergognoso - tuonano dal Carroccio - che si voglia far pagare l'Imu sulla prima casa ai disabili che vivono in strutture sanitarie preposte alla loro cura».

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PostHeaderIcon Gallone (Pdl): evitare tagli alle energie rinnovabili

“Le imprese che operano nel settore delle energie rinnovabili, soprattutto per il loro alto valore tecnologico, sono una realtà importante del Paese e vanno aiutate. Molte di esse sono sorte nella Provincia di Bergamo, e “non si può pensare di penalizzarle: in questo modo si rischia di tagliare le ali al nostro sviluppo”. La senatrice bergamasca del Pdl Alessandra Gallone, componente della commissione Ambiente, sollecita il governo a emanare al più presto i decreti attuativi del piano di incentivi e a fugare ogni dubbio sulle misure che potrebbero colpire questo settore trainante.

“Da qualche settimana le associazioni e le imprese del settore delle energie rinnovabili del nostro territorio stanno lanciando un Sos forte e chiaro – spiega la Gallone -. Soffrono numerosi problemi causati dal colpevole ritardo degli incentivi, e ora temono misure penalizzanti contenute nel quinto Conto energia sul fotovoltaico”.

“Preoccupata dalla situazione che frena gli investimenti nel settore industriale elettrico, per il rischio di non raggiungere gli obiettivi europei e per gli aumenti della bolletta elettrica che si stanno generando – aggiunge la senatrice del Pdl – ho presentato insieme ad altri colleghi del Senato una mozione bipartisan e urgente che impegna il Governo a istituire un tavolo di confronto tra lo stesso Governo e gli operatori, avvalendosi anche dei componenti delle Commissioni parlamentari competenti (Industria e Ambiente) sul tema degli incentivi, per calibrare i sistemi di sostegno alle diverse fonti rinnovabili.

“In tutto questo – conclude la Gallone – abbiamo tenuto conto delle ricadute sulla filiera industriale nazionale, sull’ambiente, sul riequilibrio del mix degli approvvigionamenti energetici, sull’occupazione, sulla gestione del territorio, oltre alle ricadute economiche sulla bolletta elettrica. L’obiettivo è quello di definire una proroga per l’applicazione dei nuovi sistemi incentivanti, tale da garantire lo stesso arco temporale tra l’approvazione dei decreti e l’attivazione delle nuove modalità previste dal decreto legislativo n. 28 del 2011″.

Fonte: www.bergamosera.it

 

PostHeaderIcon La Giornata Mondiale dell'Autismo

Si celebra oggi la Giornata mondiale dell'autismo, disturbo dello sviluppo cerebrale dalle cause per la maggior parte ancora sconosciute. Una patologia tutt'altro che rara, pero', dato che colpisce da 2 a 5 persone ogni mille, prevalentemente maschi (2-4 volte piu' delle femmine).
Chi ne e' colpito ha problemi nell'integrazione sociale, nella comunicazione e nel linguaggio, nonche' interessi ristretti e comportamenti stereotipati. La variabilita' del numero di persone colpite dipende dai criteri impiegati per la diagnosi, che si sono sviluppati e migliorati nel corso del tempo.
L'autismo, spiegano gli esperti, 'e' una disabilita' con prognosi frequentemente non favorevole, specie nelle forme piu' gravi, e a decorso cronico. La diagnosi precoce e' di estrema importanza, poiche' permette di attivare interventi tempestivi, globali e integrati, che devono coinvolgere nel percorso riabilitativo e di presa in carico la famiglia, la scuola e tutto il contesto di vita'. Per poter affrontare tutto questo 'e' fondamentale la presenza di una rete di servizi specialistici accessibili e diffusi su tutto il territorio nazionale. Solo cosi' e' possibile ottenere importanti ricadute positive sulla prognosi'.
'Molto e' stato fatto, nel campo della ricerca e dell'assistenza ai bambini autistici e alle loro famiglie, anche e soprattutto grazie allo stretto raccordo con le associazioni - spiega Bernardo della Bernardina, presidente della Societa' italiana di neuropsichiatria infantile - ma molto resta ancora da fare. La recente pubblicazione delle Linee Guida sull'autismo da parte dell'Istituto Superiore di Sanita' rappresenta un ulteriore importante passaggio verso il miglioramento dell'assistenza e la strutturazione di percorsi di cura basati sulle conoscenze esistenti. Inoltre - conclude - permette di evidenziare in quali aree le evidenze scientifiche non sono ancora sufficienti, e di indirizzare conseguentemente la ricerca nei prossimi anni'.

Fonte: ANSA

 

PostHeaderIcon GALLONE (PDL) AMBIENTE E RIFIUTI PROVVEDIMENTO STRAVOLTO

“Avevamo previsto numerosi interventi sulla sostenibilità ambientale, ma la Camera non li ha considerati”. La senatrice bergamasca del Pdl Alessandra Gallone critica il provvedimento approvato dal Senato dal quale sono stati tagliati gli emendamenti più significativi.

“Abbiamo perso l’occasione di licenziare un provvedimento completo. Il Governo doveva essere più determinato alla Camera su un tema tanto delicato come quello ambientale”. Così ha espresso il suo rammarico la senatrice in occasione della dichiarazione di voto del decreto legge in materia ambientale, oggi approvato al Senato.

“Avevamo previsto interventi in materia di rifiuti di attività agricole e di materiali vegetali, agricoli e forestali e di trattamento di rifiuti tramite compostaggio aerobico e digestione anaerobica – spiega la Gallone -. Altre misure per la gestione del compost, gli acquisti verdi, la riduzione delle garanzie finanziarie per le imprese in possesso di certificazione ambientale, le misure di compensazione ambientale nonché la pubblicizzazione di informazioni concernenti la riassegnazione di risorse al Ministero dell’ambiente. Tutti interventi che non sono stati accolti dall’altro ramo del Parlamento perché considerati estranei al titolo e alla materia del decreto”.

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PostHeaderIcon TAGLI SUL DECRETO AMBIENTALE. IL RAMMARICO DI GALLONE

La senatrice del Pdl Alessandra Gallone ha raccolto le sue considerazioni sul decreto legge in materia ambientale, che è stato approvato dal Senato, ma con numerosi emendamenti – particolarmente significativi a detta della senatrice – che sono stati tagliati.

“Avevamo previsto interventi in materia di rifiuti di attività agricole e di materiali vegetali, agricoli e forestali e di trattamento di rifiuti tramite compostaggio aerobico e digestione anaerobica” ha spiegato la senatrice Gallone “Altre misure per la gestione del compost, gli acquisti verdi, la riduzione delle garanzie finanziarie per le imprese in possesso di certificazione ambientale, le misure di compensazione ambientale nonché la pubblicizzazione di informazioni concernenti la riassegnazione di risorse al Ministero dell'ambiente. Tutti interventi che non sono stati accolti dall'altro ramo del Parlamento perché considerati estranei al titolo e alla materia del decreto”.

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